COMUNICATO STAMPA

Posted by Erminio on settembre 18, 2009
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Dott. Bruno Grimaldi

Democrazia Federalista – PdL – EBOLI

 

Sono francamente rammaricato per le recenti dichiarazioni del Presidente della Provincia di Salerno che, grazie anche al contributo mio e di tanti come me, è stato appena eletto. Egli mente spudoratamente. Gli fanno subito eco i “premiati” e quelli in lista d’attesa, azzerando la loro residua dignità e credibilità politica. Non è un caso che si sia levato nei suoi confronti un coro di critiche, espresso da uomini liberi, in primis l’ on. Antonio Lubritto ma anche il Sindaco di Scafati Aliberti, che, coerentemente, si rifiutano di svendere la loro dignità per un piatto di lenticchie.

Personalmente faccio osservare che l’atteggiamento fin qui tenuto dal massimo esponente dell’amministrazione provinciale non giova al benefico riverbero della recente vittoria provinciale sulle consultazioni elettorali della prossima Primavera. In primavera ad Eboli si voterà anche per l’elezione del Sindaco e il rinnovo del Consiglio Comunale.

Così come abbiamo fatto da candidati al consiglio provinciale, impegnandoci tutti allo spasimo per battere il centrosinistra in una delle sue roccaforti e riuscendoci non per merito del candidato Presidente, che anzi, in piena campagna elettorale, ha rifiutato il nostro invito a partecipare ad una manifestazione unitaria, ma perché abbiamo espresso una linea politica unitaria e condivisa, dobbiamo provare a vincere anche le prossime elezioni con una proposta politica seria e mettendo ancora una volta in campo il meglio.

Si profila però all’orizzonte lo spettro di ciò che è avvenuto a Battipaglia. Intendiamo scongiurare questo pericolo, sollecitando l’ immediata nomina dei coordinamenti provinciale e locale, specie nei comuni dove si voterà.

Ribadendo piena  sintonia con quanto fin qui espresso e realizzato dal nostro ministro, on. Mara Carfagna, e dal nostro Coordinatore provinciale, Antonio Mauro Russo, li esortiamo a tenere ferma la rotta.

 

Eboli, 19 settembre ’09

Rockarìa for peace si apre alla musica afro-latina

Posted by Erminio on agosto 09, 2009
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“L’egregia attività condotta dagli operatori sociali e dal terzo settore, grazie alla disponibilità e alla sensibilità del direttore della CR di Eboli, la dottoressa Rita Romano, dimostrano quanto sia possibile la riabilitazione per gli ex tossicodipendenti, anche attraverso le arti, tra cui la musica, che affiancate dalla volontà di fare sono capaci di restituire libertà e dignità alle persone”, è la riflessione del sindaco di Eboli, Martino Melchionda a pochi giorni dall’esordio in piazza della Repubblica dei detenuti dell’ICATT (Istituto di custodia attenuata per tossicodipendenti) con il gruppo “Uommene & Tambure” .
“L’esperienza dei detenuti dell’ICATT- poi aggiunge- apre una finestra sul sistema carcerario nel nostro Paese e le possibilità di recupero e reintegrazione sociale dei detenuti. E Rockarìa for peace va in questa direzione”. L’evento, organizzato dall’associazione “Nikita” presieduta da Dario Amaltea, in programma per domenica 9 agosto aprirà infatti le sue porte non solo alle musiche afro-latine e alle sonorità mediterranee, ma anche ai giovani detenuti del Centro ebolitano che, dopo un’intensa attività laboratoriale curata dal musicista Pino Turco dell’associazione “Eboli Insieme”, si presenteranno al grande pubblico con lo spettacolo “O’ cunto do’ quatto ‘e coppe”.
“E’ bastato liberare l’animo da nodi psicologici, operando concretamente sulla soddisfazione emozionale per restituire ad ognuno di loro la dignità, e soprattutto l’autostima. Colmando la solitudine con la libera espressione artistica di un “gruppo sociale” si è giunti alla creazione di uno spettacolo capace di valicare le mura carcerarie interagendo con l’esterno”. Così Pino Turco riassume l’esperienza in atto con i giovani dell’ICATT che, alla piena collaborazione del Provveditore regionale A.P. Tommaso Contestabile e del direttore dell’ICATT, Rita Romano, è riuscito in pochi mesi dove molti hanno fallito: ovvero portare in scena storie di vita vissuta, di tragedie e di riscatto.
Dopo piazza della Repubblica, il gruppo “Uommene & Tambure” sarà ospite il 24 settembre al Teatro Mercadante di Napoli in occasione della V Rassegna di teatro “Il carcere possibile” (dal 22 al 28 settembre 2009).
Ma “Rockarìa for peace- la notte dei tamburi”, evento clou dell’estate ebolitana, conterà anche sulla straordinaria partecipazione di ospiti come gli Afro Drum Ensemble, gli italianissimi maestri di samba “Unidos do Batacoto” ed il percussionista partenopeo Tony Cercola, che duetterà con il musicista Sasà Caruso (ex ospite dell’ICATT e oggi tra i primi sostenitori delle attività artistiche dietro le sbarre), regalando un finale memorabile. Ritmi avvolgenti e caldi animeranno, quindi, la città per parlare di pace e di integrazione sociale, perché “con la musica- aggiunge Amaltea- si è capaci di arrivare dove spesso le parole falliscono”.
L’evento patrocinato dal Comune di Eboli, dalla pro loco e dalla Confesercenti-Eboli, è stato reso possibile grazie al contributo della Camera di Commercio di Salerno e del mondo associativo ebolitano, tra cui “Suoni in Libertà”.

EBOLI: CHIUSA MACELLERIA ISLAMICA

Posted by Erminio on agosto 09, 2009
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EBOLI: ALIMENTI IN CATTIVO STATO DI CONSERVAZIONE, CHIUSA MACELLERIA ISLAMICA. L’ESERCIZIO COMMERCIALE ERA GIA’ STATO SEQUESTRATO LO SCORSO MESE DI GIUGNO

Eboli. Disagi alle poste, il sindaco emette un’ordinanza

Posted by Erminio on agosto 09, 2009
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continui ritardi ed i disagi insopportabili per tanti ebolitani presso gli sportelli di Poste Italiane diventano oggetto di un’ordinanza emessa dal Sindaco di Eboli, Martino Melchionda. Un’ordinanza che arriva dopo due sopralluoghi voluti dal primo cittadino di Eboli ed eseguiti da strutture sanitarie e strutture tecniche comunali. E, soprattutto, dopo la verifica delle condizioni difficili alle quali sono costretti tanti ebolitani, molti dei quali anziani, in occasione di scadenze di pagamento o erogazione della pensione. L’ordinanza emessa dal Sindaco ordina al legale rappresentante di Poste Italiane ed al direttore provinciale di «adottare tutte le misure organizzative, funzionali e strutturali atte ad eliminare i disagi e ad evitare il sovraffollamento degli uffici postali sul territorio comunale di Eboli, garantendo la regalare erogazione del servizio ai cittadini; assicurare, dalla notifica dell’ordinanza, l’apertura pomeridiana degli uffici postali dislocati sul territorio di Eboli e, comunque, nella misura idonea a garantire il regolare espletamento del servizio, per tutto il periodo estivo e comunque fino al 30settembre». In sostanza, Melchionda chiede a Poste Italiane di eliminare gli insopportabili disagi provocati ai cittadini-utenti, programmando anche l’apertura pomeridiana degli uffici postali dislocati sul territorio comunale, nessuno escluso, in modo da tentare di alleggerire il lavoro dell’ufficio postale centrale di via Ripa, la sede postale dove si creano maggiori disagi.

Interrogazione di Eboli, consigliere comunale PDL, circa le mancate strisce pedonali in via Pasini

Posted by Erminio on agosto 09, 2009
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Marco Eboli, consigliere comunale PDL, interroga l’aministrazione comunale circa le mancate strisce pedonali in via Eboli. Premesso: che l’amico Valentino Manca mi segnala che in via Pasini mancano le strisce pedonali, con grave rischio per l’incolumità dei cittadini; che le strisce sono presenti in direzione via Manara e via Melato, ma per raggiungerle bisogna percorrere la strada, insicura, in quanto vi è poco spazio, occupato dalla striscia continua (soprattutto se si va in dirzione di via Davoli) e spesso dalle auto in sosta che ostruiscono il passaggio. Tutto ciò premesso si Interroga la S.V. per sapere: quando si intendano realizzare le strisce pedonali in via Pasini, per rendere sicuri gli attraversamenti in una zona molto trafficata. (Consigliere comunale PDL Marco Eboli) Mozione del Gruppo consiliare PDL circa il danneggiamento di un esemplare di quercia sito in via dei Templari. Il Consiglio Comunale di Reggio Emilia, Premesso: – che nell’ambito dei lavori di costruzione dell’opera edificatoria definita Parco Ottavi, è stato danneggiato irreversibilmente un grande esemplare di quercia sito in via dei Templari, nelle vicinanze della parrocchia di Roncina; – che vista la costruzione del nuovo comparto edilizio e visto il patrimonio arboreo di grande interesse e pregio sito proprio in via dei Templari e dei F.lli Bandiera si è costituito di recente un Comitato di cittadini residenti nella zona di Roncina ed in particolare nelle suddette vie, volto a richiedere al Comune di Reggio Emilia ed alle Associazioni Ambientaliste reggiane un impegno formale per la tutela del patrimonio arboreo ivi presente costituito in particolare da una sequenza di esemplari arborei…

Erosione del Litorale

Posted by Erminio on agosto 08, 2009
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Nessuno può dire quale sarà il futuro del litorale ebolitano, un pezzo del nostro territorio colpevolmente sfuggito al controllo delle istituzioni preposte che, tuttavia, non perdono occasione per vantarsi di continue incursioni delle forze di polizia di cui si leggono entusiastici  resoconti sui quotidiani locali. Niente di più falso. A distanza di quasi dieci anni dagli abbattimenti e dalla redazione del PUAD sopravvivono, più o meno, le stesse strutture balneari preesistenti. Nessun tipo di accoglienza alberghiera è sorta per eventuali turisti. Tutto è come prima. Anzi peggio! Con l’avvento degli immigrati la fascia pinetata è divenuta terra di conquista per clandestini e prostitute. Il fenomeno dell’erosione della battigia, già noto quando ancora portavo i calzoncini corti, è drammaticamente aumentato. Basta vedere quello che succede davanti al Campolongo Hospital. Stabilimenti balneari tirati giù da mareggiate neanche tanto violente, spiagge scomparse, strade di accesso sparite.

Poco più avanti verso il comune di Capaccio, nella zona della Casina Rossa, tracce di quello che resta di un progetto di riqualificazione della fascia costiera, fortemente sponsorizzato da un ex assessore provinciale, di cui si è avuto modo nei giorni scorsi di leggere qualcosa sulla stampa locale. Un finanziamento di 3 milioni di euro per produrre un incerto destino ai 23 giovani reclutati circa due anni fa. Un laghetto artificiale, realizzato su un fronte mare lungo circa 200 metri, che ha richiesto il sacrificio (devastazione) della duna e della macchia mediterranea, nonché l’abbattimento di alcuni pini, per rendere più confortevole il soggiorno dei migranti volatili. Eppure poco più avanti c’è la postazione del Corpo forestale e di Legambiente. Quest’ultima organizzazione espone sulla litoranea una bandiera con uno slogan significativo: “NO SMOG”. Grave miopia o utile ipocrisia?  L’abbattimento dei muretti in cemento e delle reti di recinzione che delimitavano gli spartifuoco, sostituiti con staccionate in legno e poi rinforzati con profonde trincee nel vano tentativo di impedire l’ingresso in pineta che tuttavia è diventata un luogo ideale di bivacco e un enorme ricettacolo di spazzatura. C’è anche un percorso ginnico (con vista sulla monnezza) per chi ama praticare sport in riva al mare. Una pista ciclabile subito a ridosso della stessa che lentamente, anno dopo anno, senza alcun intervento manutentivo sta scomparendo. Eppure con enorme spesa e altrettanta enfasi fu inaugurata appena qualche anno fa. Si prevede un arretramento di alcune strutture balneari con successiva invasione della fascia pinetata. Quello che so, da oltre trent’anni pur non essendo un tecnico, è che i fattori che maggiormente condizionano l’erosione della spiaggia sono: il massiccio prelievo degli inerti; la riduzione della portata d’acqua e il dragaggio del fiume Sele; le barriere artificiali (diga) che impediscono il naturale ripascimento sabbioso dell’estuario; le correnti marine, l’ eliminazione dei sistemi di difesa naturali (dune e macchia mediterranea). Nessuno sembra preoccuparsene. Eppure il fenomeno è vistoso. Ma forse è più comodo favorire l’arretramento delle strutture che prevenire l’erosione. E se il fenomeno, come è facile prevedere, continua? Arretreremo ancora! Non risulta che i Soloni della politica e i tecnici del comune, convenzionati e non, abbiano elaborato alcun progetto di difesa della spiaggia e del sistema a monte. Eppure i proclami e le interviste abbondano. Offerta turistica, ospitalità, sviluppo, controllo dei fenomeni malavitosi, il mare agli ebolitani. Vedremo.

Dott. Bruno Grimaldi (PdL)

Circolo della Libertà “Pensiero Libero” Eboli

Posted by Erminio on agosto 08, 2009
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Nuovo carburante per una campagna elettorale “in rosso”. Un film già visto quello dell’ospedale unico della Piana del Sele, che ricalca in fotocopia il lancio di megaprogetti inutili o irrealizzabili cui ci hanno abituati. Lo abbiamo visto, da ultimo, in Piazza della Repubblica nell’era Melchionda quando, con effetti speciali, è stato presentato il progetto per il Porto Isola nel mare di Campolongo. Venne anche il Sindaco di Salerno a presentarlo, oltre ai massimi esponenti”transfughi” della politica locale in fase di accreditamento nel centrosinistra. Nel caso dell’ospedale unico c’è un paradosso, tutto nostrano, in quanto si cerca di contrabbandare la sua realizzazione con il rilancio del fallimentare sistema sanitario provinciale e regionale. Trovo indecente che a proporre i rimedi siano gli stessi che hanno causato il disastro. La prima cosa da fare sarebbe quella di dargli il benservito. Non dimentichiamo che i nuovi nosocomi, nell’ultimo trentennio, sono sorti non per venire incontro al reale fabbisogno, ma piuttosto per soddisfare gli appetiti dei politici e le crescenti richieste delle loro coorti di clienti e affiliati. Solo oggi costoro e i loro eredi si accorgono che di tanti posti letto si poteva fare a meno e propongono rimedi peggiori del male. Una semplice domanda all’ ex assessore ed ex vicesindaco Capaccio e al Sindaco Melchionda, ma non solo a loro ovviamente:<< Per eliminare uno dei due ospedali esistenti nella Piana del Sele bisogna costruirne per forza un terzo?>>. L’inganno è duplice. Se da un lato si riducono le dotazioni organiche a danno dei livelli occupazionali, dall’altro si avviano ulteriori azioni speculative. Sullo sfondo, molto, ma molto sfumato, il valore supremo della salute dei cittadini.  Prima di decidere dove costruire, valutiamo seriamente la proposta più onesta e meno onerosa per la collettività, cioè quella di sopprimere semplicemente una delle due strutture potenziando l’altra. La “location” dell’ospedale è solo una questione di campanile.

Il Presidente dott. Bruno Grimaldi – delegato nazionale PdL

Zolletta Verde

Posted by Erminio on agosto 06, 2009
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Ma i giovani dove sono ? a eboli parlano sempre i soliti vecchi con i miliardi in tasca e la borsetta del catetere in mano! finitela!
anchetu carmelo basta hai avuto tutto dalla vita ora fatti da parte e magari se ti vuoi far ricordre daituoi compaesani dona qualche monumento o 500 mila euro di aberi!
forza giovani anche noi abbiamo diritto di cambiare il mondo !
i vecchi che si godano la pensione e i loro sporchi miliardi

Lettera al Sindaco di Eboli Martino Melchionda sulla “Vertenza Aracne”

Posted by Erminio on agosto 06, 2009
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Signor Sindaco,
prendo spunto da uno dei manifesti tematici, apparso sulle mura cittadine dal titolo “Vertenza Aracne” e mi rivolgo direttamente a Lei, anche rispondendo all’esplicito invito rivolto ai cittadini di intervenire, in una sorta di “forum” sul Blog del Sindaco, esprimendo il proprio punto di vista.

Devo dire che l’iniziativa che ha preso insieme alla Sua Giunta di offrire una cifra (1.800.000 euro) a titolo di risarcimento al Consorzio Aracne, non può che ritenermi d’accordo. Si comprende che il tentativo è quello di aprire una trattativa che, temo fondatamente, non si concluderà con quella cifra, ma purtroppo con altre ben più consistenti, grazie agli errori che per sfortuna ci sono stati in precedenza.

La delibera di Giunta Comunale, sia pure tardivamente, è comunque un caposaldo amministrativo e politico, atteso che non è riuscito a discuterne i termini e le risultanze in Consiglio Comunale, per la “fuga” dei Consiglieri, che non hanno fatto celebrare la seduta. Tuttavia devo registrare, nella cronologia dei fatti e degli atti, che ha fornito sul manifesto, la mancanza di altri elementi che a Lei forse sono sfuggiti, a mio avviso importanti quanto quelli esposti e che danno il senso a chi legge, di come si è svolta realmente la vicenda. continua…

CAMPANIA: PRIME PARTENZE PER RIMPATRIO VOLONTARIO ASSISTITO

Posted by Erminio on agosto 06, 2009
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Sei giovani marocchini hanno deciso volontariamente di aderire al programma dell’Oim (Organizzazione internazionale per i migranti) che prevede il rimpatrio assistito e retribuito, ed oggi hanno preso il volo per Rabat, Marocco. Vivevano ad Eboli, nell’ex mercato ortofrutticolo, in una comunita’ di lavoratori agricoli di nazionalita’ marocchina dove, da oltre 20 anni, le condizioni di vita sono precarie, tra immondizia e topi, senza acqua e senza servizi igienici.